Agliano Terme

Posto all’estremo lato meridionale del Monferrato, Agliano Terme appare subito come un paese di intensa bellezza paesaggistica. Vi si incontrano due mondi completamente opposti: quello agricolo, che ha mantenuto intatte nel tempo le tradizioni contadine con i suoi ritmi e le sue abitudini, e quello turistico che ha saputo dare un impulso vitale all’economia del paese.

Accanto ai tesori paesaggistici da scoprire a piedi, a cavallo o in bicicletta, la vocazione turistica di Agliano Terme è dovuta soprattutto all’efficacia delle sue acque termali che sgorgano nella Vallata delle Fonti, scoperte nel 1770. Agliano Terme oggi è, infatti, rinomata per le sue sorgenti termali, la Fons Salutis e la Fonte San Rocco dalla quale sgorga acqua salso-magnesica alla temperatura di 13,8 °C. Se bevute, le sue acque sono attualmente efficaci nei casi di malattie infiammatorie dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari, se inalate solo salutari per i problemi alle prime vie respiratorie.

Storia

Insediamento di origine romana, nel XIII secolo la notorietà di Agliano ebbe inizio con la terza casata dei signori di Agliano: Bonifacio di Agliano, figlio di Belda e di Guglielmo di Moncucco, sposò la vedova di Manfredo I Lancia, che trasferendosi ad Agliano portò con sé la figlia Bianca avuta dal primo marito. L’imperatore Federico II, colpito dalla splendente bellezza di Bianca, se ne innamorò perdutamente e, nonostante fosse già ammogliato, ebbe da lei due figli: Costanza e Manfredi di Sicilia, che fu successivamente reggente e Re di Sicilia: la figura del nobile Manfredi venne ricordata da Dante nel canto III del “Purgatorio”. Nel 1531 Agliano passò in possesso ai Savoia. A fine Ottocento il paese acquisì notorietà grazie ai suoi stabilimenti termali.

Arte

Sulla piazza del paese, da cui si può godere un suggestivo panorama, sorgono due chiese: La Chiesa parrocchiale dedicata a S. Giacomo Maggiore, riedificata a partire dal 1657, e la barocca confraternita di S. Michele che erge poco distante e conserva un interessante campanile. Quest’ultima e’ oggi sconsacrata ed e’ attualmente adibita a centro polifunzionale.

Nella frazione Molisso, situata a nord vicino al comune di Montegrosso, sorge su una collina, circondato da cipressi secolari, il Santuario dell’Annunciazione, originariamente sede di monaci eremiti. L’origine del toponimo della frazione, secondo alcuni storici, potrebbe essere collegata a qualche esponente della famiglia Giordano di Agliano che nel principato del Molise, nel Regno di Napoli, ebbe incarichi ed onori.

Enogastronomia

Nel Comune ha sede la Scuola Alberghiera, importante per l’arte culinaria della tipica tradizione piemontese. Il paese è famoso per gli eccellenti vini. Oltre alla DOC Barbera d’Asti si producono Barbera del Monferrato, Freisa d’Asti, Dolcetto, Cortese, Brachetto e Chardonnay. Tra fine aprile e maggio si celebrano ad Agliano Terme le note “Giornate del Barbera”.


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